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Le informazioni al servizio della continuità assistenziale Coordinamento del Prof. Giorgio De Simone |
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La musica potrebbe essere una buona medicina per i pazienti che hanno subito un ictus. La stimolazione ritmico uditiva, un tipo di musicoterapia basata sul rapporto tra ritmo e movimento, infatti potrebbe essere utile per migliorare la velocita', il ritmo e la lunghezza dei passi nei pazienti con problemi di mobilita' agli arti inferiori. Almeno questo e' quanto emerso da uno studio pubblicato sulla rivista Cochrane. "I nostri risultati - hanno scritto i ricercatori - sono incoraggianti, tuttavia prima di stabilire delle nuove raccomandazioni per la pratica clinica occorrono ulteriori studi per confermare le nostre conclusioni". Lo studio e' stato basato sulla revisione di sette ricerche precedenti che hanno analizzato l'efficacia della terapia con la musica, eseguita da specialisti formati, nel recupero delle persone con lesioni cerebrali. L'eterogeneita' delle metodologie, hanno precisato gli scienziati, non ha facilitato molto il loro compito. Tuttavia, due studi in particolare hanno suggerito che la stimolazione ritmica uditiva e' stata utile per migliorare le funzionalita' degli arti inferiori dei pazienti che hanno subito un ictus di camminare. "Questo suggerisce che il ritmo puo' essere strumentale nel facilitare la mobilita' in questi pazienti" hanno concluso i ricercatori. (AGI) |